Posts Tagged ‘palmari’
Acer, se la conosci la eviti
Et voilà, finita la quarta (!) luna di miele (si fa per dire) col palmare Acer: dopo neanche un mese dal terzo – e per quanto mi riguarda ultimo – rientro da un intervento in garanzia oggi ho dovuto di nuovo invocare le Potenze delle Tenebre per far sì che si accendesse.
Va da sé che non comprerò più un prodotto Acer in vita mia, neanche se l’alternativa fosse tornare a incidere caratteri cuneiformi nell’argilla fresca e comunicare a distanza scambiando messaggi di fumo.
In compenso il mio vecchio palmare Palm Zire con schermo monocromatico non retroilluminato (classe 2002, o giù di lì: praticamente un dinosauro) funziona ancora benissimo e non mi ha mai dato il benché minimo problema.
Ora, indovinate di che marca sarà – se e quando – il mio prossimo palmare/smartphone?
Croce nera su Acer
Dopo il terzo viaggio in giro per il pianeta (riparazioni in garanzia) ora il palmare Acer pare funzionare: perfino la sezione Wi-Fi è risorta a nuova vita.
Comunque sia, il suo destino è già segnato: se dovesse dare ancora problemi non perdo neanche tempo a farlo riparare, lo calpesto fino a ridurlo a un iPod Shuffle.
Skype per Windows Mobile beta 2.5
Skype ha reso disponibile la nuova beta – la 2.5 – del suo prodotto per Windows Mobile. Fra i punti di forza di questa versione vengono elencati un audio migliore, maggiore stabilità e un’interfaccia più “standard”.
Con la nuova versione di Skype per Windows Mobile diventa ancora più facile fare telefonate usando una qualsiasi connessione Wi-Fi e usare servizi di instant messaging: il prodotto è disponibile sia per palmari (Pocket PC) che per cellulari (Smartphone) sotto Windows Mobile Standard e Professional Edition.
Per dettagli, requisiti di sistema e link per il download: pagina Skipe 2.5 Beta (in italiano).
Penzu: free private journal and diary
Così recita il titolo della pagina di Penzu dedicata alla caratteristiche del prodotto, e direi che in effetti Penzu mantiene in pieno quello che promette.
Mentre le piattaforme di blogging evolvono sempre più in direzione “social”, Penzu è un “vero” diario/journal strettamente personale: l’intero journal è l’equivalente di un blog con le opzioni di visibilità rispetto ai motori di ricerca, di accesso alle pagine e di invio di commenti disattivate; ogni singolo post nasce per default come “privato” e quindi invisibile a chicchessia; il proprietario del journal può però sempre decidere di segnalare a qualcuno – e quindi rendere pubblico – un post via e-mail, anche rimanendo anonimo.
L’ambiente di visualizzazione e di editing è volutamente semplice e spartano: un foglio di carta a righe con in alto una riga dedicata al titolo del post (facoltativo, ovviamente), e nessuna possibilità (almeno per ora) di scegliere un altro template o di aggiungere plugin o widget vari. Unica concessione alla “modernità”: la possibilità di inserire in un post una o più immagini – a parte questo, sembra davvero di scrivere su di un diario cartaceo.
Le altre opzioni disponibili sono quelle strettamente indispensabili: rinomina, stampa o cancella post, ricerca e – appunto – segnala post, anche in maniera anonima.
Un servizio insomma che torna alle origini del fenomeno del journaling online, da usare non come sostituto ma eventualmente in affiancamento al proprio blog “pubblico”.
Personalmente lo trovo utilissimo: mi trasferisco spesso da una località all’altra, e ogni volta la cosa che rende il trasloco un delirio sono i libri e i miei taccuini Moleskine: per i libri non posso farci niente, ma i Moleskine li sto rimpiazzando con Penzu (ora infatti uso solo l’agenda Moleskine sette giorni – ho abbandonato il mio fido palmare Palm – in congiunzione coi Moleskine cahier, che uso solo per annotazioni “al volo”).
