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Il solito fortunello
Ad Avezzano (e anche a L’Aquila) scuole chiuse per neve; per alcune ore il tratto aquilano dell’autostrada Roma-Pescara è stato chiuso al traffico causa bufera di neve; molte automobili sono rimaste bloccate dalla neve in autostrada o sulle statali, e lo stesso è accaduto a un pullman di linea partito da Roma e diretto a Pescara.
Il solito fortunello, insomma: dopo avere abitato ad Avezzano per circa due anni senza riuscire a vedere una sola nevicata decente (nell’arco di due inverni saranno caduti forse dieci centimetri di neve) mi sono trasferito a Pescara giusto in tempo per evitare il peggiore inverno marsicano degli ultimi anni. Meno male, va.
Terremoto a L’Aquila, chiarimento “sulle” magnitudo
L’INGV chiarisce (una volta per tutte, si spera) la questione della magnitudo del sisma de L’Aquila (sul mio blog dedicato ad Avezzano – AQ).
A L’Aquila raggiunto il 7° grado Richter?
Questo è quello che ha affermato pochi minuti fa un giornalista del TG3 regionale dell’Abruzzo delle 19:30: parlando del sisma del 6 Aprile ha parlato di una scossa “di magnitudo 6.3 Richter, e un 7.0 in Centro storico”.
Vorrei tanto che questa cosa venisse chiarita una volta per tutte: secondo l’INGV la scossa delle 03:32 del 6 Aprile è stata di magnitudo 5.8 Richter, pari a una magnitudo Momento di 6.3 – ora il giornalista riporta una magnitudo Richter, non Momento, di 6.3, con un “picco” nel centro storico cittadino equivalente addirittura a un 7.0 Richter.
Non è una questione secondaria: l’Unione Europea ha erogato solo parzialmente gli aiuti previsti in caso di terremoto proprio perché la magnitudo Richter non ha raggiunto il grado 6.0, intensità a partire dalla quale sarebbe scattata l’erogazione del 100% dei finanziamenti comunitari previsti per questo tipo di calamità naturali.
Anche altre fonti giornalistiche nei mesi scorsi hanno parlato di “magnitudo 6.3 Richter”, mentre tuttora sul sito dell’INGV la magnitudo indicata è 5.8 sulla scala Richter (vedi pagina eventi sismici di Aprile), quindi sotto il livello previsto dalla UE per l’erogazione del100% degli aiuti: sarebbe ora di fare chiarezza una volta per tutte, magari pubblicando un chiarimento ufficiale e “definitivo”, per evitare altre polemiche e la proliferazione di voci incontrollate.
C’è terremoto e terremoto, sapete
Sarà la sensibilità acquisita in questi quattro mesi di scosse di assestamento, ma quando ho avvertito quella di oggi pomeriggio ho subito pensato che era di tipo diverso rispetto alle altre, ho subito pensato che questo fosse un altro terremoto, uno “nuovo” – e infatti stavolta l’epicentro era in corrispondenza della faglia di Cassino, da tutt’altra parte rispetto a L’Aquila.
Sto diventando un esperto, nel mio piccolo.
Non va bene, non va bene per niente
Sentivo dal mio coinqui – che è stato lì oggi – che a Rocca di Cambio e Rocca di Mezzo (AQ) la situazione è più o meno quella che si viveva qui ad Avezzano un paio di giorni dopo il terremoto del 6 Aprile: la gente è ancora sul chi vive, i nervi tesi, pronta a saltare al minimo segno di pericolo.
A differenza di qua, lì vicino all’epicentro le scosse di assestamento, anche quelle leggere, sono ancora percepibili e percepite: la sensazione, quasi subliminale, è quella di una sorta di continuo tremolio di sottofondo, a tratti interrotto da un picco di maggiore potenza, chiaramente avvertibile.
Il coinqui mi raccontava che, mentre era nell’ufficio di un cliente, nel piazzale dell’azienda è arrivato un TIR: un attimo prima il titolare stava parlando normalmente con lui, un attimo dopo, al sentire il rombo del motore e la vibrazione prodotta dal mezzo pesante, si è fatto bianco in volto e ha cominciato a chiedere “che è? che succede?”, come se fosse sul punto di cadere in preda a una crisi isterica.
Succede ancora questo, quasi due mesi e mezzo dopo il sisma, e non serve a molto ripetere a questa gente che ormai il peggio è passato e che è normale che lo sciame post-terremoto duri mesi e mesi: qua ad Avezzano la cosa funziona alla grande, anche perché sono settimane che non avvertiamo scosse, ma nell’area del cratere la terra trema ancora, e la paura è ancora tanta.
