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Ridisegnata l’interfaccia di Google (anteprima)
Google, il noto motore di ricerca, sta per lanciare una nuova versione dell’interfaccia della pagina dei risultati.
Questa è l’anteprima:

Per visualizzare il “prototipo” andate sulla versione americana di Google (se vedete quella in italiano cliccate su “Google.com in English”), quindi inserite nella barra degli indirizzi del browser (non nella casella di ricerca) il codice
javascript:void(document.cookie=”PREF=ID=20b6e4c2f44943bb:U=4bf292d46faad806:TM=1249677602:LM=1257919388:S=odm0Ys-53ZueXfZG;path=/; domain=.google.com”);
premete INVIO e quindi ricaricate la pagina: a quel punto i risultati delle ricerche appariranno come sopra (il codice javascript è di Gizmodo).
Temi per Google Gmail
Da alcuni giorni è possibile personalizzare la propria casella Gmail di posta elettronica applicando dei temi, un po’ l’equivalente dei template usati per i blog: andate sul menu Impostazioni, poi su Temi e selezionate il tema che preferite: più veloce a farsi che a dirsi.
Se cambiate idea è sufficiente ritornare su Impostazioni | Temi e selezionare un altro tema, oppure il tema “Predefinito” per tornare all’interfaccia standard di Gmail.
Gmail gadget for Google desktop (Windows)
E’ finalmente disponibile un gadget per Google Desktop dedicato a Gmail. Le funzionalità principali sono le stesse del client browser-based: si possono inviare-ricevere-comporre-cercare messaggi, ovviamente, ma anche marcarli con la “stellina” e usare le scorciatoie di tastiera del client Web; funziona anche l’auto-completamento degli indirizzi.
La cosa interessante è che si possono tenere aperti più Gmail gadget in contemporanea, ognuno loggato ad un diverso account (ad esempio due diversi indirizzi di posta Gmail, oppure una casella di posta e una applicazione Google Docs, etc.).
ll gadget Gmail, che funziona con la versione più recente di Google Desktop, non occupa neanche troppo spazio: è infatti ridimensionabile secondo le vostre esigenze.
Peccato che per ora, apparentemente, non supporti i temi… ma è da provare, comunque.
Contrordine: Internet non rende stupidi
Ricordate le polemiche di qualche settimana fa su Internet e i motori di ricerca come fattori di rimbecillimento precoce?
Bene, dagli USA arriva una ricerca che smentisce questa tesi, e anzi evidenzia il fatto che le performance cognitive di adulti e anziani che navigano sul Web e usano Google e i suoi fratelli migliorano, e che il cervello viene stimolato positivamente dalle attività “internettiane”:
Pubblicata sull’American Journal of Geriatric Psychiatry, la ricerca è di Gary Small, dell’Istituto di Neuroscienze e comportamento Umano dell’Università di Los Angeles.
“Le ricerche su Internet – spiega Small – richiedono una complicata attività cerebrale, e potrebbero aiutare ad allenare e migliorare le funzionalità del cervello”. Pochi mesi si è acceso un vivace dibattito su cosa significhi per il cervello l’ ‘era Google’: il dubbio instillato da esperti è che le nuove tecnologie impigriscano la memoria e appiattiscano le nostre possibilità cognitive. Ma a giudicare da questo studio non è vero che Internet ci renda stupidi, anzi. Gli esperti hanno eseguito per la prima volta uno studio con la risonanza magnetica funzionale sul cervello di volontari tra 55 e 76 anni mentre questi navigavano sul web e facevano ricerche on line; come test di controllo la risonanza è stata effettuata anche mentre leggevano un libro. Solo una parte dei volontari era già pratica di Internet.
E’ emerso è che l’uso di Internet attiva aree cerebrali in più rispetto alla lettura, soprattutto aree frontali e temporali, sedi decisionali del cervello e fulcri del ragionamento complesso. A risentire più positivamente dell’uso di Internet erano i volontari già abituati ad usarlo: il loro cervello si attiva tantissimo, molto più che quello dei novizi per la prima volta ‘caduti nella rete’. Secondo i neurologi, quindi, l’uso di Internet, con un po’ di esperienza, può essere un buon esercizio per tenere allenato il cervello e migliorarne le performance cognitive.
(Fonte: ANSA)

