<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>A Life-hacker&#039;s Moleskine &#187; cern</title>
	<atom:link href="http://giovanni.rog58.com/tag/cern/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://giovanni.rog58.com</link>
	<description>Meglio liberi che sicuri, meglio felici che ricchi</description>
	<lastBuildDate>Sat, 31 Jul 2010 14:44:24 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Okay, qui qualcuno vuol dirci qualcosa. Forse.</title>
		<link>http://giovanni.rog58.com/2009/11/06/okay-qui-qualcuno-vuol-dirci-qualcosa-forse/</link>
		<comments>http://giovanni.rog58.com/2009/11/06/okay-qui-qualcuno-vuol-dirci-qualcosa-forse/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 15:32:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[cern]]></category>
		<category><![CDATA[lhc]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://giovanni.rog58.com/2009/11/06/okay-qui-qualcuno-vuol-dirci-qualcosa-forse/</guid>
		<description><![CDATA[Insomma, questo accrocchio con l&#8217;LHC (Large Hadron Collider) non s&#8217;ha proprio da fare: da quando il sistema è stato dichiarato formalmente &#8220;operativo&#8221; si stanno verificando tutta una serie di incidenti più o meno strani, come quest&#8217;ultimo, che di fatto rendono impossibile attivarlo. Fra gli stessi scienziati c&#8217;è chi comincia a pensare seriamente che forse qualcuno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Insomma, questo accrocchio con l&#8217;LHC (Large Hadron Collider) non s&#8217;ha proprio da fare: da quando il sistema è stato dichiarato formalmente &#8220;operativo&#8221; si stanno verificando tutta una serie di incidenti più o meno strani, <a href="http://www.popsci.com/science/article/2009-11/bread-loving-bird-shuts-down-lhc">come quest&#8217;ultimo</a>, che di fatto rendono impossibile attivarlo.</p>
<p>Fra gli stessi scienziati c&#8217;è chi comincia a pensare <em>seriamente </em>che forse <a href="http://www.nytimes.com/2009/10/13/science/space/13lhc.html?_r=3">qualcuno</a> sta tentando di impedirci di fare una sciocchezza, anche se non si capisce esattamente quale.</p>
<p>Chissà che altro succederà, adesso? Una ricercatrice perderà &#8220;accidentalmente&#8221; una forcina per capelli proprio in mezzo ai magneti? L&#8217;ente fissione elvetico toglierà la corrente per via di una bolletta pagata &#8220;casualmente&#8221; in ritardo? Un meteorite di un ventina di metri centrerà &#8220;per pura coincidenza&#8221; l&#8217;installazione, trasformandola in un cratere fumante? Homer Simpson (o il suo omologo shfizero) premerà il pulsante &#8220;sbagliato&#8221; e farà confluire le acque delle fogne ginevrine nell&#8217;anello di accelerazione? La Corte Europea dei diritti umani accoglierà un ricorso contro una pratica volta, per stessa ammissione dei ricercatori, a trovare &#8220;la particella di Dio&#8221; e quindi offensiva per chi non appartiene cuore, fegato e milza al cristianesimo?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://giovanni.rog58.com/2009/11/06/okay-qui-qualcuno-vuol-dirci-qualcosa-forse/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Catastrofi planetarie e &#8220;backup&#8221;: ci stiamo già organizzando</title>
		<link>http://giovanni.rog58.com/2008/09/10/catastrofi-planetarie-e-backup-ci-stiamo-gia-organizzando/</link>
		<comments>http://giovanni.rog58.com/2008/09/10/catastrofi-planetarie-e-backup-ci-stiamo-gia-organizzando/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 08:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[antimateria]]></category>
		<category><![CDATA[astronavi]]></category>
		<category><![CDATA[cern]]></category>
		<category><![CDATA[lhc]]></category>
		<category><![CDATA[nasa]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>
		<category><![CDATA[universo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://giovanni.rog58.com/?p=170</guid>
		<description><![CDATA[Nel mio precedente post avevo accennato all&#8217;esigenza che abbiamo, come specie, di cautelarci da eventuali E.L.E. (Extinction-Level Events) &#8220;disperdendoci&#8221; nello spazio profondo, fuori dal nostro sistema solare: a quanto pare gli americani (e chi altri?) si stanno già organizzando, e non solo a livello teorico, da parecchio tempo. Ho trovato questo articolo del Corriere della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mio <a title="nuova finestra" href="http://giovanni.rog58.com/2008/09/09/e-la-fine-del-mondo-abbiamo-i-backup/" target="_blank">precedente post</a> avevo accennato all&#8217;esigenza che abbiamo, come specie, di cautelarci da eventuali E.L.E. (<a title="nuova finestra" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Extinction_event" target="_blank">Extinction-Level Events</a>) &#8220;disperdendoci&#8221; nello spazio profondo, fuori dal nostro sistema solare: a quanto pare gli americani (e chi altri?) si stanno <em>già</em> organizzando, e non solo a livello teorico, da parecchio tempo.</p>
<p>Ho trovato <a title="nuova finestra" href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2003/07_Luglio/12/antimateria.shtml" target="_blank">questo articolo</a> del Corriere della Sera di cinque anni fa (!) che parla appunto della costruzione di un motore spaziale antimateria (un po&#8217; in stile Star Trek), primo componente strategico per arrivare in futuro ad assemblare delle astronavi in grado di spingersi oltre i ristretti confini del nostro sistema.</p>
<blockquote><p><span id="U40716534313cmD" class="span-PP">«Vi porterò sulle stelle»</span> dice <span id="U40716534313hB" class="span-PP">Les Johnson alla guida di un gruppo di scienziati della Nasa </span>ora impegnati nella sfida più ardua mai concepita: costruire un motore ad antimateria, vale a dire i<span id="U407165343130JC" class="span-PP">l mezzo più ideale per volare più lontano e più veloce di quanto si possa immaginare,</span>oltre i confini del sistema solare,<span id="U40716534313uWB" class="span-PP">verso le stelle, </span>appunto.<br />
<span id="U407165343136rB" class="span-PP"><br />
POSSIBILI VIAGGI UMANI VERSO PLUTONE </span>- Il motore ad antimateria per gli appassionati di <span id="U40716534313JrF" class="span-PP">Star Trek</span> (la nuova serie è appena iniziata la domenica sera su «La7») è una consuetudine perché a esserne dotata è l’ormai <span id="U40716534313uhB" class="span-PP">mitica astronave Enterprise.</span> Con esso la nave interstellare di Kirk e Spock raggiunge<span id="U40716534313Yf" class="span-PP"> la «velocità di curvatura»</span> che nella fantascienza di Star Trek è <span id="U40716534313GyC" class="span-PP">superiore alla velocità della luce.</span> Nella realtà fisica descritta da Einstein questa velocità (di 300 mila chilometri al secondo), invece, non si può superare. Les Johnson dice di non avere alcuna intenzione di sfidare il grande genio né di copiare la fantastica ma irraggiungibile dote di Enterprise. «Ma — aggiunge — riusciremo a superare di molto l’attuale velocità di<span id="U407165343133BB" class="span-PP"> 60 mila chilometri orari delle sonde automatiche </span>rendendo possibili anche <span id="U40716534313Lm" class="span-PP">viaggi umani verso Plutone».</span></p>
<p>(&#8230;)</p>
<p><span id="U40716534313QrH" class="span-PP">NUOVI MEZZI PER VIAGGIARE NELLO SPAZIO</span> &#8211; «Al Marshall si è creato un team — racconta Les Johnson — che esplora nuovi mezzi per viaggiare nello spazio: <span id="U40716534313oZH" class="span-PP">motori nucleari, vele solari, sistemi a filo e antimateria, appunto.</span> Era necessario affrontare seriamente queste frontiere perché<span id="U40716534313xwG" class="span-PP"> i razzi chimici tradizionali hanno raggiunto i limiti della loro possibilità e sono il nostro limite».</span><br />
Assieme al centro Marshall è impegnata, sempre negli Usa, anche la <span id="U407165343133jE" class="span-PP">Pennsylvania University,</span> ma collaborazioni provengono pure dal centro Johnson, sempre della Nasa, e anche del<span id="U40716534313p7B" class="span-PP"> Philips Laboratory dell’Usaf,</span> l’aviazione militare.<br />
Inoltre, un po’ segretamente, qualche contatto sull’argomento c’è pure con scienziati russi.<br />
Alla Pennsylvania University stanno sperimentando <span id="U40716534313l5G" class="span-PP">un serbatoio portatile di antiprotoni</span> destinato a un motore spaziale già schizzato nelle sue linee generali.</p>
<p><span id="U40716534313fqC" class="span-PP">IL PRIMO OBIETTIVO E&#8217; MARTE</span> &#8211; «Prima di immaginare un’astronave per le stelle ne prepareremo <span id="U407165343134HE" class="span-PP">una per volare verso Marte </span>— spiega Les Johnson —. Questo <span id="U40716534313YUC" class="span-PP">è il primo obiettivo su cui ci stiamo concentrando</span> e in tal modo potremmo effettuare una spedizione<span id="U40716534313XP" class="span-PP"> sul Pianeta rosso in soli quattro mesi, rimanendo sul pianeta per un intero mese». </span><br />
Les Johnson è un fanatico di Star Trek. «Grazie a Kirk e Spock sono diventato un ingegnere spaziale — dice —. E ora sono impegnato a materializzare un sogno straordinario. Ci vorrà tempo, ma arriveremo».</p></blockquote>
<p>Bene, le cose si stanno muovendo nella giusta direzione: la sfida contro il tempo è già iniziata.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://giovanni.rog58.com/2008/09/10/catastrofi-planetarie-e-backup-ci-stiamo-gia-organizzando/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E&#8217; la fine del mondo: abbiamo i backup?</title>
		<link>http://giovanni.rog58.com/2008/09/09/e-la-fine-del-mondo-abbiamo-i-backup/</link>
		<comments>http://giovanni.rog58.com/2008/09/09/e-la-fine-del-mondo-abbiamo-i-backup/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 09:28:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[cern]]></category>
		<category><![CDATA[lhc]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>
		<category><![CDATA[universo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://giovanni.rog58.com/?p=167</guid>
		<description><![CDATA[Ormai sull&#8217;attivazione, il 10 Settembre, dell&#8217;LHC (Large Hadron Collider) presso il CERN di Ginevra si è detto e scritto tutto e il contrario di tutto: da una parte i catastrofisti, convinti che la fine sia praticamente certa; dall&#8217;altra chi liquida la faccenda con una alzata di spalle; in mezzo quelli che non sanno se preoccuparsi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai sull&#8217;attivazione, il 10 Settembre, dell&#8217;LHC (Large Hadron Collider) presso il CERN di Ginevra si è detto e scritto tutto e il contrario di tutto: da una parte i catastrofisti, convinti che la fine sia praticamente certa; dall&#8217;altra chi liquida la faccenda con una alzata di spalle; in mezzo quelli che non sanno se preoccuparsi, e fino a che punto, sull&#8217;onda degli articoli sensazionalistici apparsi sui media.</p>
<p>Personalmente ritengo improbabile che la Terra scompaia di qui a quattro anni a causa di un esperimento scientifico un po&#8217; troppo disinvolto &#8211; anche se, come avevo scritto in un commento qualche mese fa: non sarebbe buffo se fosse <em>questo</em> il motivo per cui non riusciamo a trovare tracce di vita intelligente (e tecnologicamente avanzata) nello spazio?</p>
<p>Una specie comincia a scoprire in rapida successione (rapida su scala cosmica) l&#8217;uso del gabinetto ad acqua, degli antibiotici, dei combustibili fossili, dei computer e dell&#8217;energia nucleare; a quel punto viene colpita da un eccesso di curiosità, unito a un delirio di onnipotenza (&#8220;andiamo, seriamente, cosa vuoi che succeda?&#8221;), si mette a pasticciare con cose troppo grandi per lei, e PUF! scompare assieme al pianeta che la ospitava: game over.</p>
<p>Detto questo, comunque, e ribadendo che rimango alquanto ottimista, il tam-tam mediatico di questi giorni secondo me ha avuto il merito, se non altro, di sollevare implicitamente un problema: il nostro mondo potrebbe <em>effettivamente</em> finire da un momento all&#8217;altro: abbiamo un &#8220;Piano B&#8221;? Abbiamo preparato dei backup?</p>
<p>La nostra specie occupa un singolo pianeta, e le superfici planetarie per definizione non sono un posto molto sicuro: potremmo venire sterminati dalla collisione con un grosso asteroide, oppure rendere la superficie planetaria inabitabile a causa di un conflitto nucleare o batteriologico generalizzato, oppure la stessa potrebbe venire sterilizzata (e con essa tutte le forme di vita che ospita) dalle radiazioni ad alta energia prodotte dall&#8217;esplosione a breve distanza (breve su scala cosmica) di una supernova; anche una diminuzione o un aumento anomalo della radiazione (e della temperatura) solare potrebbe mettere a rischio la nostra sopravvivenza sul pianeta.</p>
<p>Insomma, non siamo in una situazione particolarmente brillante: abbiamo tutte le uova in un solo paniere, ed è un paniere particolarmente vulnerabile e soggetto a disastrose rotture.</p>
<p>La domanda che mi e vi pongo è: non sarebbe ora di pensare a un qualche modo per evitare che un singolo evento catastrofico comporti automaticamente l&#8217;estinzione totale e definitiva della nostra specie?</p>
<p>Sarebbe davvero un tragico spreco se dopo milioni di anni di evoluzione, dopo avere creato migliaia di civiltà e culture, dopo esserci sollevati faticosamente (almeno in piccola parte) dalla condizione di animali inferiori, guidati solo dall&#8217;istinto e dal bisogno, dovessimo scomparire di botto, in maniera definitiva, dall&#8217;universo: ci meritiamo di meglio, ci meritiamo una seconda possibilità, nonostante tutti i nostri difetti e le nostre debolezze.</p>
<p>Non so quale potrebbe essere la soluzione: inviare nella galassia migliaia di minuscole sonde contenenti la mappatura completa del nostro DNA e di quello delle altre specie del pianeta, così da &#8220;inseminare&#8221; (ricordate? &#8220;crescete e moltiplicatevi&#8221;) mondi nuovi? mettere a punto delle navi robotizzate guidate da intelligenze artificiali in cui trasferire, fare &#8220;l&#8217;upload&#8221;, delle nostre menti? fabbricare delle &#8220;astronavi generazionali&#8221; in grado di raggiungere dopo migliaia di anni, a velocità sub-luce, nuovi sistemi solari da colonizzare? un mix di queste soluzioni? che altro?</p>
<p>Secondo me sarebbe importante cominciare a pensarci per tempo, cioè <em>subito</em>: non sappiamo quando la folgore degli dei ci colpirà, meglio farci trovare preparati &#8211; e anche una sola possibilità di salvezza (o di rinascita), per quanto remota, sarebbe sempre meglio di nessuna possibilità, vi pare?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://giovanni.rog58.com/2008/09/09/e-la-fine-del-mondo-abbiamo-i-backup/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
