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Da tlog a blog e ritorno

Tuesday, December 9th, 2008

Mi sto accorgendo che da un po’ di tempo a questa parte sto aggiornando sempre meno il blog sotto WP, un po’ perché ho un sacco di altre cose da fare e un po’ perché mi sta passando la voglia di scrivere post “lunghi”: mi trovo meglio con piattaforme come Twitter e FriendFeed e con un tumblr come questo, dove posso scrivere al volo brevi impressioni, pensieri, segnalazioni.

Quasi quasi per un po’ metto in stand-by il blog e mi concentro sul tumblr: in parte anche un ritorno al passato, perché questa estate avevo inizialmente deciso di usare il tumblr come blog personale e non solo come strumento collaterale.

Ho anche deciso di disattivare la piattaforma di gestione commenti (Intense Debate): chi vuole commentare le entries sul tumblr può farlo via FriendFeed – una soluzione migliore, a mio avviso.

Nuovo tema

Monday, December 1st, 2008

Approccio decisamente più minimalista: Simplr WordPress Theme, basato su Sandbox.

Meno male che faccio sempre er becap

Thursday, October 16th, 2008

Meno male davvero, senza backup oggi mi ritroverei con un blog fermo al classico post “Hello, World!”.

Ieri sera quella che doveva essere una operazione di manutenzione straordinaria, sì, ma comunque semplice e veloce si è trasformata in una ordalia della durata di alcune ore, cessata definitivamente solo in mattinata.

Vabbé, si è sfiorata la catastrofe, potevo restare offeso al pagerank, ma tutto è bene quel che finisce bene (cit.) – un grazie al supporto tecnico per la sollecitudine dimostrata e, come sempre, un cordiale vaffanculo a Murphy e alle sue leggi.

Manutenzione blog

Wednesday, October 15th, 2008

FYI: sto pensando di fare un po’ di manutenzione “pesante” al blog, e già che ci sono di cambiare anche tema: probabilmente stasera il blog sarà irraggiungibile per circa 30-40 minuti, intorno alle 24.

Penzu: free private journal and diary

Sunday, September 21st, 2008

Così recita il titolo della pagina di Penzu dedicata alla caratteristiche del prodotto, e direi che in effetti Penzu mantiene in pieno quello che promette.

Mentre le piattaforme di blogging evolvono sempre più in direzione “social”, Penzu è un “vero” diario/journal strettamente personale: l’intero journal è l’equivalente di un blog con le opzioni di visibilità rispetto ai motori di ricerca, di accesso alle pagine e di invio di commenti disattivate; ogni singolo post nasce per default come “privato” e quindi invisibile a chicchessia; il proprietario del journal può però sempre decidere di segnalare a qualcuno – e quindi rendere pubblico – un post via e-mail, anche rimanendo anonimo.

L’ambiente di visualizzazione e di editing è volutamente semplice e spartano: un foglio di carta a righe con in alto una riga dedicata al titolo del post (facoltativo, ovviamente), e nessuna possibilità (almeno per ora) di scegliere un altro template o di aggiungere plugin o widget vari. Unica concessione alla “modernità”: la possibilità di inserire in un post una o più immagini – a parte questo, sembra davvero di scrivere su di un diario cartaceo.

Le altre opzioni disponibili sono quelle strettamente indispensabili: rinomina, stampa o cancella post, ricerca e – appunto – segnala post, anche in maniera anonima.

Un servizio insomma che torna alle origini del fenomeno del journaling online, da usare non come sostituto ma eventualmente in affiancamento al proprio blog “pubblico”.

Personalmente lo trovo utilissimo: mi trasferisco spesso da una località all’altra, e ogni volta la cosa che rende il trasloco un delirio sono i libri e i miei taccuini Moleskine: per i libri non posso farci niente, ma i Moleskine li sto rimpiazzando con Penzu (ora infatti uso solo l’agenda Moleskine sette giorni – ho abbandonato il mio fido palmare Palm – in congiunzione coi Moleskine cahier, che uso solo per annotazioni “al volo”).