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Il solito fortunello
Ad Avezzano (e anche a L’Aquila) scuole chiuse per neve; per alcune ore il tratto aquilano dell’autostrada Roma-Pescara è stato chiuso al traffico causa bufera di neve; molte automobili sono rimaste bloccate dalla neve in autostrada o sulle statali, e lo stesso è accaduto a un pullman di linea partito da Roma e diretto a Pescara.
Il solito fortunello, insomma: dopo avere abitato ad Avezzano per circa due anni senza riuscire a vedere una sola nevicata decente (nell’arco di due inverni saranno caduti forse dieci centimetri di neve) mi sono trasferito a Pescara giusto in tempo per evitare il peggiore inverno marsicano degli ultimi anni. Meno male, va.
Pescara
Okay, sono di nuovo a Pescara, dopo 20 mesi trascorsi ad Avezzano.
Giornata ventosa ma calda, mare mosso ma non troppo, cielo pressoché sereno: un buon benvenuto, tutto sommato.
Sul FrecciaSpezzata, again
Oggi ho passato buona parte della giornata on the (rail)road, sui lussuosi interregionali Trenitalia Avezzano-Pescara-Avezzano.
Insomma, il solito delirio: ho viaggiato in totale quattro ore e mezzo per poi sbrigare i miei affari a Pescara in (molto) meno di due ore.
Coprire in treno il tragitto Avezzano-Pescara significa in pratica viaggiare a una velocità media di 55-60 Km. orari quando tutto va bene: il FrecciaRossa, visto da qui, sembra proprio un miraggio.
Naturale
Qui ad Avezzano negli ultimi trenta giorni (ma sicuramente sto approssimando per difetto) non è caduta una sola goccia di pioggia, e le giornate sono state quasi sempre limpide e terse – al massimo qualche nuvoletta pomeridiana, bianca e soffice, destinata a sparire col calare della sera.
Stasera, 12 Luglio, momento migliore per osservare lo sciame delle Perseidi, il cielo è coperto da scuri nuvoloni temporaleschi.
Naturale, no? Poi dicono Murphy, e le sue #@%$!! leggi.
Edit 23:55.
Per dire: alle 23:30 c’è stato un black-out che ha lasciato al buio l’intera città per circa venti minuti: condizione ideale per guardare lo sciame, ma naturalmente il cielo era ancora coperto di nuvole. Eccheccazz…
C’è terremoto e terremoto, sapete
Sarà la sensibilità acquisita in questi quattro mesi di scosse di assestamento, ma quando ho avvertito quella di oggi pomeriggio ho subito pensato che era di tipo diverso rispetto alle altre, ho subito pensato che questo fosse un altro terremoto, uno “nuovo” – e infatti stavolta l’epicentro era in corrispondenza della faglia di Cassino, da tutt’altra parte rispetto a L’Aquila.
Sto diventando un esperto, nel mio piccolo.
