Polis
No Comments Meditate che questo è stato




…e potrà essere di nuovo, se non vigileremo abbastanza.
Polis
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…e potrà essere di nuovo, se non vigileremo abbastanza.
Italistan, Polis
2 Comments Le associazioni “dei consumatori” (?) hanno indetto uno “sciopero del consumo” per il 5 e 6 gennaio per protestare contro l’aumento dei prezzi dei carburanti.
In pratica nei giorni 5 e 6 i consumatori dovrebbero astenersi dal fare il pieno al distributore. Si tratta, ovviamente, di una autentica idiozia: i consumatori non comprano benzina, gasolio, metano o GPL per il gusto (?) di farlo, ma – guarda caso – perché hanno bisogno di spostarsi in auto per i più svariati motivi, primo fra tutti recarsi sul posto di lavoro.
Quello che succederà, quindi, anche nel caso improbabile di una adesione massiccia a questo cosiddetto “sciopero”, sarà che i consumatori si limiteranno ad anticipare i loro acquisti di carburante al 4 o a rimandarli al 7: dal punto di vista dei benzinai e delle compagnie petrolifere, di fatto, non cambierà assolutamente niente.
Più che uno sciopero dei consumi, quindi, quello che propongono gli auto-nominati difensori dei consumatori è uno sciopero dell’intelligenza – e non vale neanche il discorso del cosiddetto “effetto annuncio”, perché una azione che non produce nessun risultato e non reca alcun fastidio alla controparte al massimo può “annunciare” ai quattro venti la totale impotenza e irrilevanza di chi la promuove.