Plis, visit Itali – reloaded
Ricordate l’agghiacciante spot online di Rutelli? Una performance fantozziana, col Piacione che sfoggiava un inglese degno di Fantozzi: “Plis, plis, visit Itali: cam tu auar cauntri…”
Bene, il ministro Michela Brambilla evidentemente ha deciso di superare quel capolavoro, concentrandosi questa volta sul logo da usare per la promozione del turismo.
Ecco il risultato:

Che dire? Nonostante sia l’umano meno portato alla grafica che io conosca, sono certo che sarei riuscito a fare di meglio anche dormendo, e con un braccio legato dietro la schiena; mi auguro inoltre che lo sfondo nero sia stato usato solo per dare maggiore risalto al logo durante la presentazione, e che non faccia parte integrante del logo stesso: con quello sfondo il logo sembra una targa funebre, o un gagliardetto della X MAS.
Mi chiedo anche quanto sarà costato questo capolavoro: conoscendo un po’ come funzionano certe cose, probabilmente una cifra seguita da parecchi zeri.

Osceno. Credo sia meglio non sapere quanto è costato un simile orrore.
Ricordo che intorno al 2000-2001 una regione del nord-est di cui non faccio il nome pagò 50 milioni di lire (quasi 25.000 euro di oggi) per farsi ristilizzare il simbolo col leone di San Marco (ahem…), per giunta da uno studio pescarese.
Oddio.. e questo logo raddoppierà il PIL del turismo??!! Andiamo bene!! Mamma mia che bruttura..!! Un pugno nell’occhio..!! E a cosa servirà?? ve lo dico io.. a sprecare altri miliardi, nonostante la brutta esperienza di http://www.italia.it .. ma perchè si continuano a sperperare i soldi pubblici così?!?!
Marta
Semplice: perché, per l’appunto, son soldi pubblici.