Inutile illudersi: questa è la Chiesa
In Brasile una bambina di nove anni, stuprata dall’età di sei anni dal patrigno, ha dovuto abortire: prontamente José Cardoso Sobrinho, arcivescovo di Olinda e Recife, ha scomunicato i medici che l’hanno aiutata ad abortire, come previsto in casi del genere (stupro e/o gravi pericoli per la salute della gestante) dalla sia pur restrittiva legge brasiliana.
Commentavo giusto poco fa su FriendFeed:
“stringi stringi, se tutti applicassero alla lettera i precetti della chiesa cattolica ci troveremmo in una società che tutto potrebbe essere definita tranne che libera e democratica: per fortuna la gran parte dei fedeli si dichiara cattolica ma poi fa il cacchio che vuole – comunque questo è il motivo per cui ogni volta che sento qualcuno definirsi un “cattolico liberale” mi vien da ridere: o sei un “vero” liberale o sei un “vero” cattolico, tertium non datur”
Insomma, tanto per cambiare la chiesa cattolica si è limitata a fare… la chiesa cattolica: il problema è che c’è ancora un sacco di gente che si meraviglia quando viene a scoprire che i liberali DOC (a differenza dei “progressisti” che, sic, “dialogano con i credenti”, loro) sono programmaticamente, “geneticamente” anticlericali – eppure, vorrei dire a costoro, non mi pare tanto difficile: se uno mette al primo posto la libertà dell’individuo (non solo sul piano economico, come pensano alcuni) è chiaro che poi non può approvare certe stronzate.
Vale per le stronzate cattoliche ma vale anche per le equivalenti stronzate mussulmane: tanto per restare in tema, ancora oggi nel mondo islamico si combinano matrimoni fra bambine dai NOVE anni in su (quella è l’età in cui le bambine, secondo quello stupratore pedofilo di Maometto, possono già essere considerate “adulte”; per i maschi, porelli, è invece di 16 anni: forse sono più “tardi”, chissà) e simpatici omaccioni con la barba e con, a volte, 50-60 o più anni di differenza rispetto alla “sposa”.
Che dire? La vedo brutta: è un periodo in cui, sia nel mondo islamico che in quello cristiano, sta prevalendo la tendenza a rinserrare i ranghi dell’ortodossia e a non fare sconti agli “infedeli”, siano essi “crociati” (per gli islamici) o “laicisti” (per i cristiani, e per i cattolici in particolare).

Come ho detto ‘di là’ quoto tutto, dalla prima all’ultima parola.