Poco fa leggevo questo post sul blog di Yoani Sánchez, “Generación Y”, e a un certo punto ho letto una frase che mi ha fatto fare un salto sulla sedia.
Si tratta di uno degli slogan del Líder Maximo (ora formalmente “in pensione”) del comunismo cubano, Fidel Castro, riportata in uno dei tanti affreschi murali esaltanti il regime sparsi per l’isola caraibica:
“Se avanzo seguimi, se mi fermo spingimi, se retrocedo uccidimi”
Parole che mi ricordavano altre parole, parole molto vicine a noi sia nel tempo che, soprattutto, nello spazio.
Ho dato un’occhiata su Wikipedia, ed eccolo, l’italianissimo e fascistissimo slogan del “Condottiero supremo” - detto anche Duce - dell’Italia fascista:
“Se avanzo seguitemi, se indietreggio uccidetemi, se mi uccidono vendicatemi.”
Proprio vero: cambiano le epoche, cambiano le latitudini, ma le ideologie totalitarie si assomigliano tutte.