Diamo i numeri

Sono numeri che possono tornare sempre utili, non solo per le appena passate manifestazioni di piazza ma anche per quelle future, siano esse di destra o di sinistra.

Non sono io a darli, ma fonti più qualificate:

Durante lo scorso anno, la Questura di Roma stufa di vedersi sempre contestate le sue stime dai parolai delle manifestazioni che periodicamente si tengono nella capitale, ha avviato mediante il suo Ufficio Tecnico supportato anche da specialisti esterni, un gruppo di lavoro che ha calcolato le dimensioni e le capacità di accoglimento delle piazze di Roma più frequentemente usate per radunare i vari parchi buoi.

Il metodo di lavoro è stato all’incirca il seguente:

-acquisizione dal comune di Roma – Ufficio delle politiche dei lavori pubblici, Manutenzione urbana e Attuazione degli strumenti urbanistici – di copie delle planimetrie nonchè dei calcoli delle aree delle piazze interessate.

-calcolo per eccesso della capacità di persone della piazza considerando una densità di quattro persone per metro quadro. Calcolo per eccesso significa che la superficie della piazza è stata presa al lordo di lampioni, monumenti, aiuole, fontane, palchi, ecc., questo nella presunzione ottimistica che alcuni di questi spazi potrebbero anche essere occupati da persone. Anche se l’analisi delle fotografie aeree delle manifestazioni dimostrano che queste areee sono scarsamente utilizzate e che nei coni d’ombra dei manufatti, la densità si riduce a circa la metà.

-calcolo per eccesso della capacità delle zone circostati le piazze. Nell’ipotesi di riempimento delle piazze si è provveduto, sempre in base a planimetrie e dati di superficie presi dal comune, a calcolare anche la capienza degli spazi e delle vie circostanti le piazze, valutando con le fotografie aeree la loro modalità di riempimento durante i momenti di massimo passaggio, le distanze, la visibilità, ecc. Sempre considerando l’ipotesi ottimistica come per le piazze, si è constatato che le zone circostanti possono ospitare al massimo l’80-100% delle persone presenti sulle piazze.

Dallo studio è emerso che:

Piazza SS Apostoli
superficie 4.250 mq; capienza piazza 17.000 persone; 34.000 con d’intorni.

Piazza Navona
superficie 12.970 mq; capienza 51.880 persone.

Piazza del Popolo
superficie 17.100 mq; capienza 68.400 persone.

Piazza San Giovanni
superficie 39.100 mq; capienza 156.000 persone.

Circo Massimo
superficie 140.000 mq; capienza 560.000 persone.

Visto che siamo in tema parliamo anche dei cortei (qui la Questura di Roma non c’entra, si tratta di considerazioni fatte da un ufficiale dell’esercito in pensione in una lettera ad un giornale), e cerchiamo di calcolare con criteri analoghi la lunghezza di un corteo da da un milione di persone.

Anche se porta a risultati ottimistici rispetto alla realtà, per semplificare i calcoli e rendere più intuitiva la metodologia, supponiamo che il corteo sia molto compatto, fatto cioè da una colonna di persone poste su righe parallele opportunamente distanziate fra loro e che si estendono per la larghezza della strada.

I dati pratici di una simile configurazione sono i seguenti:
-sulla riga ogni persona fra spazio proprio e distanze dai vicini, occupa circa un metro; ne deriva che su di una strada poniamo larga 10 metri ogni riga potrà contenere 10 persone.
-sulla colonna le righe fra ingombro loro proprio e distanza dalle seguente necessaria per camminare, occupano ognuna circa 1,5 metri.

In questa configurazione un corteo di un milione di persone che percorre una strada larga 15 metri (media autostrada a tre corsie), sarà formato da 66.667 righe è sarà lungo circa 100 Km.

In altre parole, un corteo di un milione di persone che partisse da Brescia centro per Milano centro percorrendo l’autostrada A4 (96,3 Km), sarebbe tale che quando la testa del corteo arriva in piazza del Duomo, la coda sarebbe ancora in corso di formazione in centro a Brescia. Una cosa semplicemente inverosimile.

Dalle considerazioni di cui sopra si può facilmente dedurre che “il siamo più di un milione” che viene spesso pronunciato dagli organizzatori di cortei e marce è una solenne stupidaggine perchè del tutto inverosimile per i luoghi degli eventi.

(Link)

4 Responses to “Diamo i numeri”

  • Domenico says:

    Ma perchè c’è ancora qualcuno che crede a queste cifre?

  • Giovanni says:

    @Domenico: si vede che c’è ancora qualcuno che sa contare. La cosa strana è che c’è in giro una marea di gente che crede alle cifre degli organizzatori senza mai chiedersi chi ha abolito, o almeno temporaneamente sospeso, la legge dell’impenetrabilità dei corpi: in spazi dove centomila persone starebbero strette come le sardine di volta in volta se ne “contano” due, tre, cinquecentomila: un vero miracolo, oltre che la dimostrazione che per molti la matematica è un’opinione

  • Melanippe says:

    Giovanni, lo voglio anche io il tuo file ‘diniego standard’! :)

  • Giovanni says:

    ehm, spiacente ma i dinieghi – ancorché standard – sono una cosa molto personale ;-)

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