Molestie sessuali a domicilio (post di servizio)
Sì, nel senso di direttamente al domicilio del molestatore.
Avevo scritto ieri del fatto che ci siamo ritrovati in casa una nuova coinquilina “profuga” da una situazione poco simpatica: a quanto pare le cose però stanno peggio di come sembravano, non si trattava del “solito” playboy all’italiana.
Ho risentito oggi al telefono il coinqui che sta nella casa a Mestre, che ieri ha cominciato a scambiare quattro chiacchere con la nuova, e a quanto pare la situazione è questa: c’è un tipo che offre gratuitamente o a prezzo simbolico stanze o posti letto a ospiti stranieri, ma in realtà “gli ospiti” che vengono accolti casualmente sono tutte ospiti giovani e di sesso femminile.
Com’è come non è, a volte salta fuori che le camere sono già tutte occupate, e quindi il Benefattore propone come soluzione alla ragazza di dormire “temporaneamente” in camera sua… sai, visto che tanto non paghi…
Secondo J, la ragazza californiana, una delle ospiti le ha raccontato che – sempre per “mancanza di spazio”, diciamo – una notte ha dormito non solo nella sua camera ma proprio nel suo letto, accanto a lui.
Bene, se queste non sono molestie sessuali, con l’aggravante di approfittarsi di persone spaesate e in cerca di alloggio, non so proprio come altro si potrebbero definire.
Per ora pare che il verme si sia “limitato” – si fa per dire – solo a questo tipo di condotta, ma se in futuro facesse il passo successivo? Se passasse dalle molestie, già di per sè gravi, alla violenza sessuale vera e propria?
Quindi, ragazze, consideratevi avvertite: se trovate su Internet l’offerta di un alloggio gratuito o super-conveniente in via Cappuccina a Mestre tenetevi alla larga, o meglio ancora segnalatelo al gestore del sito e alla Polizia Postale, con preghiera di approfondimento.
